
L’emodialisi è una terapia medica utilizzata quando i reni non riescono più a svolgere adeguatamente la loro funzione.
Si tratta di un trattamento di supporto, temporaneo o prolungato, che funge da “ponte” tra la fase acuta della patologia renale e il tempo necessario al recupero funzionale dell’organo — quando il recupero è possibile.
È una procedura avanzata, disponibile solo in centri veterinari altamente specializzati.
Perché il rene è un organo così importante?
Per comprendere il ruolo dell’emodialisi, è utile ricordare quali funzioni svolge quotidianamente il rene.
Il rene è infatti responsabile di:
Escrezione delle sostanze di scarto
Elimina urea, creatinina, SDMA (Symmetric Dimethylarginine), fosforo, pigmenti derivati da emoglobina e mioglobina, oltre ai metaboliti di numerosi farmaci, attraverso filtrazione glomerulare, secrezione tubulare ed escrezione urinaria.
Regolazione dell’equilibrio idrico
Controlla il volume delle urine grazie ai meccanismi di riassorbimento tubulare dell’acqua, modulati dall’ormone antidiuretico (ADH), mantenendo stabile l’osmolalità plasmatica.
Omeostasi elettrolitica
Regola sodio (Na⁺), potassio (K⁺), cloro (Cl⁻), calcio (Ca²⁺), magnesio (Mg²⁺), fosfato e bicarbonato, mantenendone le concentrazioni entro limiti ristretti.
Equilibrio acido-base
Gestisce la secrezione di ioni idrogeno (H⁺) e il riassorbimento di bicarbonato (HCO₃⁻), stabilizzando il pH del sangue.
Controllo della pressione arteriosa
Attraverso il sistema renina–angiotensina–aldosterone (RAAS) modula volume extracellulare e resistenze vascolari.
Attività endocrina
Produce eritropoietina, sintetizza il metabolita attivo della vitamina D (1,25-(OH)₂-vitamina D o calcitriolo) e secerne renina.
Quando queste funzioni vengono meno, l’organismo entra rapidamente in squilibrio.
Quando si sviluppa un danno renale acuto?
Le principali cause di danno renale acuto nel cane e nel gatto includono:
Agenti nefrotossici
- Glicole etilenico (antigelo, vernici, impacchi di congelamento)
- Uva/uvetta (cane)
- Gigli (gatto)
- FANS
- Aminoglicosidi (gentamicina)
- Amfotericina B
- Chemioterapici (cisplatino, doxorubicina)
- Mezzi di contrasto
- Metalli pesanti (piombo, mercurio)
- Veleno di insetti o serpenti
- Pigmenti eme (emoglobinuria, mioglobinuria)
Lesione ischemica/ipossica
Riduzione del flusso sanguigno renale dovuta a:
- grave disidratazione
- ipovolemia
- emorragia
- shock settico o anafilattico
- ipotensione prolungata
- insufficienza cardiaca
Queste condizioni possono evolvere in necrosi tubulare acuta (ATN).
Cause infettive/infiammatorie
- Leptospirosi
- Pielonefrite
- Sepsi batterica
- Leishmaniosi
- Glomerulonefriti immunomediate e non
Cause ostruttive
- Ostruzione ureterale (calcoli, complicanze chirurgiche)
- Ostruzione uretrale (frequente nel gatto maschio)
- Patologie prostatiche o neoplastiche
Cause metaboliche/tossiche endogene
- Rabdomiolisi con conseguente mioglobinuria
- Processi emolitici associati a emoglobinuria
- Ipercalcemia
Cause iatrogene/procedurali
- Nefropatia indotta da mezzo di contrasto
- Alcuni interventi chirurgici
- Farmaci nefrotossici
- Ipotensione anestesiologica prolungata
Come avviene l’emodialisi?
Durante l’emodialisi:
- Il sangue viene prelevato attraverso un accesso vascolare (di solito un catetere in vena giugulare).
- Viene fatto passare in un circuito extracorporeo contenente un “rene artificiale” (dializzatore).
- Vengono rimossi tossine, liquidi ed elettroliti in eccesso.
- Il sangue depurato viene restituito al paziente.
L’obiettivo non è curare direttamente il rene, ma sostituirne temporaneamente la funzione depurativa.




Quanto dura una seduta di emodialisi?
Dipende dalla metodica utilizzata e dagli obiettivi terapeutici stabiliti dal medico veterinario:
- 4–6 ore nelle tecniche intermittenti (IHD – Intermittent Hemodialysis)
- fino a 24 ore o più nelle metodiche continue (CRRT – Continuous Renal Replacement Therapy)
La durata del trattamento complessivo dipende dalla causa del danno e dalla capacità di recupero del rene.
È dolorosa? Serve sedazione?
L’emodialisi non è dolorosa. Generalmente il paziente rimane sveglio e non necessita di sedazione.
La sedazione tuttavia può essere valutata nel caso di soggetti aggressivi o non collaborativi, oppure in condizioni cliniche particolari (ad esempio pazienti con difficoltà respiratorie).
Per quanto tempo è necessario proseguire il trattamento?
Non esiste una durata minima o massima prestabilita. La durata del trattamento dipende principalmente dalla causa che ha determinato il danno renale e dalla capacità di risposta dell’organismo e dei reni alle terapie.
- In molti casi la terapia dialitica è necessaria per un periodo di circa 7–14 giorni.
- se il recupero della funzione renale richiede più tempo la sua durata può estendersi per diverse settimane o mesi.
- nei casi di insufficienza renale cronica terminale dialisi-dipendente, può diventare una terapia a lungo termine che si protrae per anni/vita.
Quali sono i tassi di sopravvivenza nei cani e gatti sottoposti a emodialisi?
La prognosi varia notevolmente in base alla causa scatenante e allo sviluppo di comorbidità, come ad esempio pancreatite, polmonite, epatite o disturbi della coagulazione, oppure patologie pre-esistenti (insufficienza renale cronica, cardiopatie o malattie endocrine).
Secondo i dati in letteratura, la sopravvivenza si attesta:
- In media: al 50–60%
- Nei casi di origine infettiva (es. leptospirosi): aumenta al 70–80%
- Intossicazione grave da glicole etilenico: <15%
La tempestività dell’intervento è determinante.
L’emodialisi è utile solo nei casi di danno renale acuto?
La dialisi nel cane e nel gatto non è indicata esclusivamente nei casi di danno renale acuto, ma trova applicazione anche in altri contesti clinici.
Ad esempio, nelle intossicazioni da farmaci o sostanze tossiche (come metaldeide, baclofene, glicole etilenico), la dialisi consente di rimuovere rapidamente dal sangue i tossici prima che vengano metabolizzati e possano arrecare danni a organi vitali come fegato, reni, cervello e cuore.
Inoltre, in corso di infezioni sistemiche, la dialisi può essere impiegata per eliminare dall’organismo sostanze nocive prodotte sia dall’ospite sia dai patogeni, come citochine infiammatorie ed endotossine, che contribuiscono al peggioramento del quadro clinico.
Il ruolo della consulenza
L’emodialisi è un trattamento disponibile solo in centri specializzati. Una consulenza veterinaria può aiutare a:
- valutare la gravità del quadro clinico
- capire se il paziente può beneficiare della dialisi
- decidere la tempistica di invio a un centro attrezzato
- interpretare prognosi e possibilità reali
In situazioni critiche, avere un parere specialistico può aiutare a prendere decisioni consapevoli in tempi rapidi.